Londra SS2010


Ecco cosa ho scritto su Londra per la piccola pubblicazione cui collaboro;)

La capitale britannica è, da sempre, centro nevralgico di nuove tendenze. Non solo moda, ma anche design, arte, musica nascono a Londra.

A partire dai famosi anni’60 della swinging London, celebrati in film quali Quadrophenia e Blow Up, c’è stato un susseguirsi di fenomeni culturali che sono nati lì e si sono poi estesi al resto d’Europa, come non ricordare il glam rock o il periodo punk.



Quadrophenia Franc Roddam 1979

Blow Up-M.Antonioni 1966
Blow Up-M.Antonioni 1966

David Bowie- Ziggie Stardust Tour-1972

Fermenti continui sono probabilmente il frutto di un elevato mix culturale: persone provenienti da diversi punti del mondo vi confluiscono, ed il risultato è uno scambio fruttuoso d’idee.

Le tendenze visibili sulle strade parlano chiaro: c’è un forte movimento artistico, libera espressività, che trova il suo sbocco naturale nelle numerose scuole d’arte, design e moda che popolano la città.

Il London college of Fashion o il Central Saint Martins college vantano studenti eccellenti ed in alcuni casi veri e propri geni: il recentemente scomparso Alexander McQueen, John Galliano e Stella McCartney hanno studiato nelle loro aule.


Le strade londinesi continuano ad essere fonte d’ispirazione per chi è alla ricerca di nuove e future tendenze, quest’inverno la pelliccia l’ha fatta da padrona anche tra le giovanissime, vera, ecologica, ipercolorata, quasi sempre di seconda mano indossata con leggings e altissimi cuissards (gli stivaloni tanto celebrati sulle passerelle).

Ma per difendersi dal freddo c’è anche chi usa il multistrato: tre, quattro capi indossati con stile e non a casaccio l’uno sull’altro lasciando intravedere di ognuno il dettaglio più interessante, e, a dispetto del grigio meteorologico, il colore degli abiti è, generalmente, molto vivace.


Cosa si porterà, invece, la prossima primavera? Scarpe stringate maschili, jeans strettissimi da abbinare a t-shirt o camicie con gilet, in alternativa byker boots ( anfibi) con minigonne,anche in tulle, per ricreare un effetto punk-rock. Numerosi sono, poi gli omaggi all' Alice in wonderland di Tim Burton dagli accessori alle rivisitazioni dell’indimenticabile abitino blu di Alice.


Office shoes London

-Che ne dite della versione infiocchettata di Pollini ? SS2010-


Le variazioni del tema non hanno fine e tutto si può mescolare per dar vita ad uno stile personalissimo e molto british. Unica eccezione la City, dove si rifugia chi invece preferisce il mondo degli affari. Lì il look è inconfondibile: nero assoluto e serioso, con, in aggiunta, zaino in spalla, rigorosamente tono su tono, per gli uomini e un piccolo vezzo colorato per le donne che solitamente aggiungono una pashmina preferibilmente color glicine.



Londra- City


Londra calamita per artisti in erba e fucina di nuovi talenti.

Ciò che si vede sulle strade è poi reinterpretato e reso accessibile a tutti nelle vetrine, che offrono una vasta scelta: dagli abbinamenti più estremi dei piccoli negozi a quelli più soft dei grandi retailer.

Per chi è alla ricerca di capi unici e stravaganti ci sono numerosi mercatini che val la pena di visitare: da Bricklane a Petticoatlane fino ai più famosi Portobello e Camden-market, dove si possono trovare non solo capi di abbigliamento ma anche vecchi mobili, libri e dischi vintage.

1 commenti:

{ Maria } | 7 aprile 2010 01:48 ha detto...

Mmmm, bellissimo! Mi piace tutto questo articolo e poi mi sarà utile, perciò me lo salvo!

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